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Giornata internazionale della birra, storia e curiosità

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Il primo venerdì di agosto si festeggia la giornata internazionale della birra, una delle bevande alcoliche più apprezzate e consumate in tutto il mondo. Tre le caratteristiche che l’accompagnano dalle sue origini: la convivialità, il suo apprezzamento da parte di ogni ceto sociale e il suo riconoscimento universale.
In questo articolo illustreremo la storia della birra e alcune curiosità che forse non conoscete.

Cenni storici

La birra è una delle bevande più antiche mai prodotte dall’uomo. La sua datazione risale al settimo millennio a.C.

In Mesopotamia

La prima testimonianza scritta viene dai Sumeri che nella città di Ur producevano una bevanda nazionale a base d’orzo molto simile alla birra che veniva chiamata “se-bar-bi-sag” che significa letteralmente “bevanda che fa veder chiaro”. In Babilonia invece producevano la stessa bibita di diverse varietà: chiara, scura, rossa, dolce, aromatica ecc. ed era ritenuta talmente buona da essere oggetto di commercio in tutta la Mesopotamia. Proprio in questa zona esistevano i gar-bi-sag, ovvero i primi mastri birrai della storia che venivano ricompensati proprio con una piccola parte della loro produzione.
Inoltre, all’interno dei codici hammurabici ritroviamo testimonianza dei procedimenti di lavorazione, contabilità di produzione, scorte e commercio.

Anche presso egizi e popolo ebraico

La birra veniva spesso associata a rituali religiosi o festivi sia tra i popoli mesopotamici che egizi. Questi ultimi la consideravano sia come alimento che medicina.
Si parla della birra anche nel popolo ebraico che già in tempi antichi usava bere la birra durante la festa di Purim.

Presso i greci, etruschi e romani

Greci, Etruschi e Romani non erano produttori di birra ma ne bevevano di importazione. In particolare, Agricola il governatore romano della Britannia, una volta tornato a Roma portò con sé alcuni mastri birrai e aprì il primo pub della nostra Penisola.

Popoli barbarici

Tra i popoli barbarici troviamo i più accaniti tracannatori di birra, i Germani e i Celti. I primi la consumavano durante banchetti e festività fino a sbronzarsi completamente. I secondi invece soprattutto in Irlanda avevano sviluppato una tradizione birraia di tutto rispetto. Addirittura, secondo alcune loro leggende la birra ha proprio origine divina.

Gli sviluppi dal Medioevo fino all’epoca moderna

Durante il Medioevo la birra divenne protagonista grazie ai monasteri che producevano birra in molti territori europei. Ai monaci si deve l’introduzione del luppolo tra gli ingredienti fondamentali della ricetta. In Gran Bretagna la birra veniva prodotta senza luppolo e chiamata ale, e si contrapponeva alla beer degli altri paesi. In Inghilterra la birra divenne bevanda nazionale in quanto veniva utilizzata acqua bollita e sterilizzata, dunque era una garanzia per non contrarre infezioni.

La rivoluzione industriale segna il passaggio della produzione di birra da artigianale a prettamente industrializzata.

Composizione chimica

Non tutte le birre sono uguali, la composizione può variare in modo considerevole a seconda della birra presa in esame. In ogni caso, La birra contiene dall’85% al 92% di acqua e una percentuale variabile di alcol etilico che può essere verificata direttamente nell’etichetta della bottiglia.

La birra contiene sia vitamine (B1, B2, B5, B6 e H) che fosforo, potassio, magnesio e zolfo in minime parti (quest’ultimo non rappresenta un pericolo per la salute umana).

Alcune tipologie di birre. Fonte immagine: siciliainfesta.com

Curiosità

  • Il termine birra deriva probabilmente dal verbo latino bibere e dal latino volgare biber, che significano rispettivamente bere e bevanda. Alcuni ritengono che derivi dal protogermanico –beuwoz che sta per orzo. In spagnolo e portoghese birra sta per cerveza che è una forma derivata dal latino che rappresenta la birra senza luppolo.
  • Secondo il World Beer Index 2021 di Expensivity (https://www.expensivity.com/beer-around-the-world/), La Repubblica Ceca è il primo paese consumatore di birra al mondo con 468 birre pro capite all’anno. In Qatar la birra è molto cara, in media una bottiglia da 33 cl costa 11.26 dollari. La Germania invece è al primo posto per spesa pro capite, circa 1.907 dollari all’anno.
  • L’Italia è uno dei paesi dove si consuma mediamente meno birra, circa 120 bottiglie da 33 cl per persona all’anno. La spiegazione a questo dato può essere fornita dall’evidenza che nel nostro paese si consuma molto vino. Questa tendenza però sta cambiando, dal 2010 ad oggi il consumo di birra è aumentato, in particolare nel 2020.
  • Le tre marche di birra più vendute al mondo sono in ordine: Snow (Cina), Tsingtao (Cina) e Bud Light (Stati Uniti)
  • La ricetta più antica a noi rinvenuta risale circa al 3900 a.C. Si tratta di un inno alla dea sumera Ninkasi (divinità protettrice della bevanda). Nel 1991 il fondatore della Anchor Brewing Company decise di provare a seguire le istruzioni fornite dai sumeri. Il risultato fu molto apprezzato. Il sapore era dolce e simile a quello del sidro di mele.
  • Esiste una paura di ritrovarsi con il boccale di birra vuoto, si chiama cenosillicafobia.
  • Si stima che al mondo esistano circa 400 varietà di birra, la maggior parte delle quali sono prodotte in Belgio.
  • La quantità di schiuma in un bicchiere di birra deriva dalle proteine contenute nella bevanda. L’ingrediente principale è l’orzo ed è ricco di proteine. Durante la fermentazione, i batteri ne consumano una buona parte dando vita a degli amminoacidi che contribuiscono alla creazione delle bolle e quindi della schiuma.

Per concludere

Ci sarebbero tante altre cose da dire sulla birra ma ci siamo limitati in questo articolo a fare alcuni cenni storici e elencare qualche curiosità. Se ti è piaciuto questo articolo visita la categoria Storia.
La fonte della ricetta di birra è il libro Pillole di Storia Antica di Costantino Andrea De Luca.
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