Fotografia

Guida ai valori della macchina fotografica

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Quando si ha tra le mani una macchina fotografica ci si imbatte per forza in alcuni valori da configurare.
Se sei un principiante sono sicuro che la maggior parte delle volte la scelta ricadrà sulla modalità automatica; tuttavia, un fotografo esperto si ritrova spesso a modificare tali valori in base alla circostanza.
Oltretutto se avete letto alcuni dei nostri tutorial avrete capito come per fotografare determinati soggetti la modalità manuale sia indispensabile.
In questo articolo ti spiegherò cosa significano i vari valori della macchina fotografica in modo da farti abbandonare quando possibile la modalità automatica.
Posso assicurarti inoltre che avere una macchina fotografica Reflex o Mirroless utilizzando la modalità automatica e come avere una Ferrari ed utilizzare solo la prima.

La fotocamera e la gestione della luce

Come potete intuire la luce è un elemento fondamentale della fotografia.
L’immagine che otteniamo in realtà non è altro che un riflesso della luce di un oggetto reale.
La fotocamera tramite il sensore trasforma la luce ricevuta in un’immagine apprezzabile ai nostri occhi.
L’obiettivo che utilizziamo e i valori impostabili dalla macchina fotografica permettono di modificare la luce o come questa viene interpretata dal sensore.

L’apertura del diaframma

Apertura del diaframma, uno dei valori della macchina fotografica.
Immagine esplicativa dell’apertura del diaframma. Fonte: reflex-mania.com

L’apertura del diaframma influenza l’ampiezza dell’area dell’obiettivo in cui entra la luce.
Questa ci permette di gestire la luminosità della nostra foto e il suo valore di riferimento è il parametro f.
Nelle varie fotocamere incluse quelle dei recenti smartphone, il diaframma può essere regolato su determinati intervalli del parametro f, conosciuti più comunemente come stop.
Un valore più basso di f corrisponde ad una maggiore apertura del diaframma e viceversa.
Per fare un esempio un’apertura f/2 farà entrare maggiore luce di un’apertura f/16.
Senza obiettivo e quindi senza controllo del diaframma l’apertura sarà 0.

Il significato dei valori dell’apertura del diaframma

La sequenza dei valori è solitamente questa:
f/1 – f/1,4 – f/2 – f/2,8 – f/5,6 – f/8 – f/11 – f/16 – f/22 – f/32 – f/45 – f/64
Questi valori sono ordinati in modo che chiudendo il diaframma di uno stop verrà dimezzata la luce in entrata.
Questo valore insieme alla lunghezza focale dell’obiettivo ha una grande influenza sulla profondità di campo, da tenere conto soprattutto se volete ottenere la sfocatura dello sfondo tipica dell’effetto ritratto.
Tenete conto che l’apertura del diaframma influenzerà l’esposizione della foto collegata per forza di cose alla quantità di luce che colpisce il sensore.
Per questo motivo insieme a questo valore dovrete considerare la velocità dell’otturatore.

Esposizione e velocità dell’otturatore

Il valore conosciuto come esposizione è in breve la quantità di luce che passa dall’obiettivo e che colpisce il sensore.
La velocità dell’otturatore ci permette di definire il lasso di tempo in cui per l’appunto l’otturatore permetterà alla luce di passare e colpire il sensore.
Un maggior tempo di esposizione dovuto ad una minore velocità dell’otturatore aumenterà la quantità di luce in entrata, ma bisogna considerare che la fotocamera rimarrà recettiva per più tempo.
Questo significa che scattare senza treppiede potrebbe risultare impossibile, ottenendo delle foto tremendamente sfocate.
Al contrario un’alta velocità dell’otturatore e di conseguenza un basso tempo di esposizione permette di “congelare” l’attimo in cui viene scattata la foto, tenendo conto che sarà impossibile scattare però in situazioni di scarsa luminosità.

Una fotografia come questa scattata da Luca Concas può essere ottenuta attraverso un alto tempo di esposizione che permette di catturare questo effetto dinamico e di movimento. La macchina deve essere poggiata però su un cavalletto.

Il valore ISO

Un altro parametro che può modificare la resa della luce e dell’esposizione è il valore ISO.
Questo corrisponde alla sensibilità alla luce del sensore della macchina fotografica.
Il sensore della macchina fotografica è composta da cellule fotosensibili di silicio che si caricano attraverso la luce in entrata.
La carica elettrica viene poi trasformata nella nostra foto, ma se questa risulta eccessiva può generare del disturbo.
Una maggiore sensibilità (maggiore valore ISO) ti permette di ottenere delle foto molto più luminose, ma un’esagerazione ti porterà delle foto rovinate dal disturbo.
Questo fastidioso effetto ti sarà capitato di vederlo soprattutto nelle foto scattate in condizioni di scarsa luminosità.

Questa fotografia può essere ottenuta solo con una corretta impostazione dei valori della macchina fotografica
Questa foto è un esempio di un ottima gestione dei valori della macchina fotografica. Foto di Luca Concas.

Gestione dell’ISO

Considera che in base alla macchina fotografica in tuo possesso alzare il valore ISO sarà controproducente.
In genere scattare in condizioni di scarsa luminosità risulterà difficile senza ottenere quel fastidioso rumore di fondo.
Per questo motivo a meno che tu non possieda una macchina fotografica adatta a scattare in queste condizioni tutto dipenderà dalla luce ambientale.
Un lieve aumento del valore ISO combinato ai parametri precedenti, tuttavia, potrebbe portare ad una migliore resa.
Al giorno d’oggi esistono alcune fantastiche macchine fotografiche che permettono di aumentare il valore ISO in maniera spropositata senza risentire del disturbo.
L’esempio più conosciuto di fotocamere con questa caratteristica è la serie 7S della Sony.

Quindi come scattare delle buone foto?

Puoi intuire come scattare delle buone foto “giocando” con questi valori fa parte dell’esperienza di un fotografo.
I valori da impostare dipendono dalla situazione in cui ti trovi, dall’attrezzatura in tuo possesso e dalla luce dell’ambiente in cui ti trovi.
In alcune situazioni o con soggetti particolari oltretutto la modalità automatica non ti sarà d’aiuto.
Esempi molto frequenti si possono trovare nell’astrofotografia o anche nella fotografia naturalistica, motivo per cui imparare a bilanciare questi valori risulterà fondamentale.

Leggi gli altri nostri articoli di fotografia e seguici

Alcune indicazioni su come settare questi valori in base ad alcune situazioni puoi trovarle negli articoli scritti da Luca Concas nella sezione Fotografia che ti consiglio di visitare.
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Ci vediamo al prossimo tutorial di fotografia.
Inoltre qui di seguito non potevamo non riproporre la meravigliosa foto di Luca Concas della Nebulosa di Orione.

Nebulosa di Orione, o per meglio dire LE nebulose di Orione: in un solo scatto troviamo infatti M42, M43, NGC1973, NGC1975 ed NGC1977, veri e propri “reparti di maternità stellari” dove il rimescolarsi di gas e polveri, rimasugli della morte di stelle più antiche, porta all’accensione di stelle sempre nuove, in un processo di vero e proprio “riciclo”. Fotografia eseguita con 550d e 400mm 5.6 canon, usato uno star adventurer che mi ha permesso di avere tempi di posa di 25 secondi, 120 light e 27 dark. Foto e didascalia di Luca Concas.

Sony alpha 7 III: non è la sorella capace di scattare incredibili foto al buio, ma rimane comunque una delle miglioni mirrorless a mio parere per quanto riguarda rapporto qualità/prezzo.

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Gianmarco Virzì

Web designer, programmatore laureato presso la facoltà di Scienze Naturali dell’università di Bologna, ha attualmente molteplici passioni come: i viaggi, la storia, la cultura (apprezza particolarmente quella giapponese), le arti marziali, il fitness, la cucina, la musica (suona la batteria), la fotografia e l’informatica. Ama la natura e tutto ciò ad essa collegata e da questo nasce la sua linea di pensiero, che può essere riassunta con una citazione di S. Agostino: “il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina” Il suo sogno è di intraprendere la carriera da divulgatore scientifico e di contribuire alla conservazione degli ecosistemi ed alla gestione del territorio.

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