Geologia

Come è fatta la Terra? La struttura del nostro pianeta

Annuncio Pubblicitario

Una grande domanda da tempi immemori…

Dopo molto tempo torniamo a parlare di geologia con domande che riguardano il nostro pianeta.
Allora cominciamo subito con una di quelle che rappresentano un must della geologia.
Nel corso dei secoli e dei millenni una delle più grandi domande riguarda l’interno del nostro pianeta.
Molti in passato hanno immaginato ed hanno avanzato le proprie idee sull’argomento a volte lasciandoci anche dei grandi classici della letteratura.
A questo proposito è impossibile non citare Viaggio al centro della Terra di Jules Verne, dove i protagonisti attraverso un vulcano riescono ad esplorare le profondità della Terra.
Tuttavia, storie e racconti a parte, come è fatta davvero la Terra? Qual è la composizione fisica e chimica del nostro pianeta? Scopriamolo insieme.

…ma dalla risposta relativamente recente

La geologia non è stata il centro degli interessi dell’epoca antica, dove gli studi erano più incentrati sulla conoscenza della vita, della matematica, della chimica e dell’astronomia.
Questo non significa che in antichità la geologia fosse inesistente, ma paragonata agli altri rami scientifici le conoscenze erano molto più limitate e spesso ricche di errori.
Fino ad un’epoca relativamente recente le conoscenze erano scarse, anche a causa dei conflitti che c’erano con la Chiesa Cattolica sull’effettiva antichità della Terra, conflitti che limitarono la possibilità di poter discutere nuove teorie sul nostro pianeta.
Si può dire quindi, che la geologia moderna comincia a svilupparsi nella seconda metà del XVIII secolo per poi raggiungere la sua età d’oro solamente tra il XIX e il XX secolo.
Un modello simile a quello odierno di come è fatta la Terra si avrà solamente alla fine del XIX secolo.
Dopo questa premessa, vediamo come è fatta questa grande polpetta che si è raffreddata solo all’esterno.

Come è fatta la Terra? Dipende

Alla domanda “come è fatta la Terra?” potremmo rispondere “dipende”.
Infatti questo dipende da quale punto di vista vogliamo rispondere, infatti la Terra può essere distinta sulla base della sua composizione chimica o su basi reologiche (ovvero in base al comportamento fisico del materiale).

La distinzione su base chimica

Come è fatta la Terra, interno ed atmosfera
Illustrazione della Terra. La suddivisione dell’interno è quella su base chimica. Fonte: Earth-crust-cutaway-english.png: Surachitderivative work: Fulvio314, CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, attraverso Wikimedia Commons

La distinzione chimica vede la Terra suddivisa in tre gusci concentrici: la crosta, il mantello e il nucleo.
I materiali che compongono l’interno del pianeta sono via via sempre più densi.
La crosta è il guscio più esterno (per continuare l’analogia: la parte di polpetta più fredda) con spessore che va da 7 a 10km sotto gli oceani, mentre da 25 a 40km sotto i continenti, fino ad arrivare a 70km sotto le grandi catene montuose.
La crosta oceanica è formata da basalti e gabbri mentre quella continentale da graniti ed altre rocce.
All’interno della stessa crosta terrestre si può fare un’ulteriore distinzione che prenderemo in considerazione in un successivo articolo di approfondimento.
Alla base della crosta al confine con il mantello c’è la discontinuità di Mohorovicic (detta volgarmente Moho).
Il mantello si divide in mantello superiore (fino a 680km circa) e mantello inferiore che si estende fino alla discontinuità di Gutenberg (circa 2900km di profondità).
Il mantello è composto principalmente da Peridotite.
I magmi che arrivano in superficie arrivano quasi tutti da qui.
Al di sotto della discontinuità di Gutenberg troviamo infine il nucleo terrestre, diviso in nucleo esterno (liquido) e nucleo interno (solido).
La composizione di quest’area è piuttosto omogenea a base di ferro e nichel.
La divisione tra interno ed esterno del nucleo si trova a circa 5200km di profondità dove troviamo la discontinuità di Lehman.
Il centro della Terra si trova a circa 6350km di profondità.

La distinzione su base reologica

Come è fatta la Terra, il magma ne è una dimostrazione.
Le eruzioni vulcaniche ci mostrano come dentro il pianeta ci sia del magma con reologia differente.

Se consideriamo la Terra in base alle caratteristiche meccaniche, allora può essere divisa in litosfera, astenosfera, mesosfera e nucleo.
La litosfera comprende crosta e parte del mantello fino a una profondità di circa 100/150 km circa.
La litosfera ha un comportamento rigido tipico dei solidi lontani dalla temperature di fusione.
L’astenosfera è considerata come una fascia a comportamento meno rigido, il materiale è simile a quello del mantello superiore, ma con temperatura vicina a quella di fusione.
Questo involucro può deformarsi plasticamente e fluire verso l’alto per effetto dei moti convettivi (che tratteremo in un successivo articolo).
La mesosfera è una zona a circa 670km di profondità dove il comportamento torna ad essere rigido.
Alcuni studiosi affermano però che l’astenosfera si possa estendere fino al confine con il nucleo.
Infine anche in questo tipo di suddivisione abbiamo il nucleo che ha comportamento liquido all’esterno e solido all’interno.
La suddivisione su base reologica è molto importante perché è la base per la teoria della tettonica a placche.

Adesso conosciamo come è fatta la Terra e la sua struttura

Siamo (spero non finalmente) giunti alla fine di questo articolo.
Abbiamo visto com’è strutturata la Terra sebbene solo trattandone i punti principali.
L’argomento merita numerosi approfondimenti che tratteremo in articoli successivi di geologia.
A questo proposito ti invitiamo a visitare la sezione: geologia.
Spero che questo articolo possa aver aumentato l’interesse e la curiosità sull’argomento.
Non dimenticare inoltre di visitare i nostri social: Facebook ed Instagram.

Annuncio Pubblicitario

Gianmarco Virzì

Web designer, programmatore laureato presso la facoltà di Scienze Naturali dell’università di Bologna, ha attualmente molteplici passioni come: i viaggi, la storia, la cultura (apprezza particolarmente quella giapponese), le arti marziali, il fitness, la cucina, la musica (suona la batteria), la fotografia e l’informatica. Ama la natura e tutto ciò ad essa collegata e da questo nasce la sua linea di pensiero, che può essere riassunta con una citazione di S. Agostino: “il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina” Il suo sogno è di intraprendere la carriera da divulgatore scientifico e di contribuire alla conservazione degli ecosistemi ed alla gestione del territorio.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button