Il rinoceronte bianco non è estinto e quello settentrionale lo è già da tempo.

Pubblicato su 21 Marzo 2018 | Da Gianmarco Virzì | Biologia, News

Foto: Sudan nella riserva Ol Pejeta. Fonte: National Geographic.

Il 19 marzo 2018, purtroppo è morto Sudan, l’ultimo esemplare maschio di Ceratotherium simum cottoni (rinoceronte bianco settentrionale).

Dopo questo avvenimento le principali testate giornalistiche hanno cominciato a scrivere di questo avvenimento, tuttavia come spesso avviene nell’ambito della divulgazione naturalistica, questo viene fatto in maniera erronea.

Bufala quindi? No, almeno non proprio…

Infatti non si può negare che l’ultimo individuo maschio di una sottospecie di rinoceronti bianchi è morto.

Si, avete letto bene.
Stiamo parlando di una sottospecie ed oltretutto la sua estinzione si può considerare già avvenuta da prima del 19 marzo.

Questo non vuole sminuire l’entità dell’avvenimento che è assolutamente rilevante e doloroso, tuttavia c’è bisogno di fare chiarezza riguardo quest’ultimo.

Chi è il Ceratotherium simum?

Rinoceronte bianco meridionale, la sottospecie attualmente non estinta. Fonte: National Geographic.

Il Ceratotherium simum conosciuto come rinoceronte bianco è il più importante mammifero della famiglia dei rinocerontidi.

Per quanto gli venga dato l’appellativo di “Bianco” il colore della sua pelle è in realtà grigio, ovvero dello stesso colore di quella del rinoceronte nero.

Oltretutto il colore deriva dalla sua abitudine di rotolarsi nel fango. ma nonostante questo il suo nome non deriva neanche da una accezione tipicamente etologica.

Infatti l’aggettivo “bianco” si deve solamente ad un errore di traduzione.

Ad oggi risulta il quarto animale più grosso esistente.

Qual è il suo stato attuale?

Questo animale attualmente non è estinto, anzi seppur minacciato, il suo numero è in crescita e secondo alcuni studi si superano i ventimila esemplari.

Secondo la classificazione fatta dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) risulterebbe “quasi minacciata” (near threatened – NT) e quindi non proprio prossima all’estinzione.

Quello ad essersi estinto è una delle due sottospecie, il Ceratotherium simum cottoni, ovvero la sua “variante” settentrionale.

La sua estinzione era comunque già avvenuta da prima della morte del povero Sudan, dato che gli unici due esemplari femmina (attualmente in vita) sono troppo vecchi per avere dei cuccioli.

C’è da aggiungere inoltre che il rinoceronte bianco settentrionale era da tempo vivente solamente in cattività e quindi già “estinto in natura” (Extinct in the Wild – EW) sempre secondo la classificazione IUCN.

Gli articoli di questi due giorni tuttavia presentano titoli come: “Estinto il rinoceronte bianco”, ma in molti si sono dimenticati (e si fa per dire) che quella estinta è una sottospecie.

Panthera tigris sumatrae, conosciuta anche come tigre di Sumatra. E’ una delle sottospecie di tigri in via di estinzione. Fonte: Flickr.

Sia chiaro non voglio sminuire ciò che è successo, ma è chiaro che anche in questo caso ci ritroviamo davanti ad un caso di sensazionalismo mediatico che diffonde notizie per quanto vere e dolorose, anche esagerate, incomplete o erronee.
Sull’estinzione di questa sottospecie ci dovevamo interrogare e rammaricare già da molto tempo prima e non solo adesso che le più grandi testate giornalistiche stanno guadagnando con la morte di questo povero animale.

Adesso, a danno già fatto (purtroppo) si spera che l’uomo riesca ad invertire la tendenza al calo della biodiversità salvaguardando la sottospecie meridionale e diversi altri animali a rischio estinzione tra cui diverse sottospecie di tigri, tartarughe ed elefanti.

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